Il cuore di panna. Le tante pubblicità che inneggiano al romanticismo sotto l’ombrellone. Se San Valentino cadesse a Ferragosto, probabilmente il suo simbolo sarebbe il cornetto Algida. E poi, c’è quel cartone della confezione da
sei, così solido, così resistente. L’ideale sostituto di un pacchetto per spedizioni postali. Se fosse conforme alle regole, naturalmente.
Forse, se proprio la si volesse destinare a questo scopo, bisognerebbe rivestirla quasi interamente con carta adesiva. Ma sarebbe un peccato, si rischierebbe di rovinarla.
Perché il bello è proporla com’è, e allora meglio riutilizzarla come pacco-sorpresa per fare un regalo a qualcuno. L’idea, in fondo, potrebbe essere quella di fare in casa una sorta di busta a contenuto assortito come quelle che si distribuiscono in edicola con le rimanenze di più tipi di invenduto (giocattoli, riviste, albi etc.). A questo proposito è bene ricordare una regola che sembra scontata per quanto è
fondamentale: il riciclatore del packaging prende in considerazione solo scatole che all’interno siano completamente pulite o possano essere del tutto pulibili
senza rischi per l’igiene e la salute. Quindi non gli possono interessare materiali come cartoni di detersivo, dove c’è sempre la possibilità che resti qualche microscopico granello potenzialmente nocivo, e resta comunque un odore
sgradevole. Né, nonostante sembri il formato più idoneo per imitare il prodotto da edicola, può davvero apprezzare quelle buste di biscotti dove al fondo, per forza di cose, resta sempre un rimasuglio di briciole davvero difficile da
estirpare (se non, magari, squarciando la confezione). Se davvero vogliamo trattare il packaging dei biscotti, cerchiamo di preferire le confezioni neutre: quelle, cioè, che a loro volta contengono degli involucri più piccole in cui i
biscotti sono raggruppati.
Detto questo, col nostro cartone di cornetti possiamo divertirci a comporre, nel più libero arbitrio, la nostra miscellanea-regalo: possiamo mettere, magari, un taccuino, una miniatura-giocattolo o un giornalino a fumetti in formato pocket, o, perché no, un gadget profumato, qualche articolo da cartoleria e una mini-guida turistica. O ancora, un ciondolo o un portachiavi, una boccetta di
profumo e un servizio per corrispondenza.
Naturalmente sono solo alcune delle infinite combinazioni possibili. Nell’ultima ipotesi, ci è venuta in mente la fornitura di carta da lettere completa di buste. Tuttavia, se torniamo al discorso di San Valentino che abbiamo fatto prima, niente ci vieta di preferire a fogli da lettera nuovi, intonsi, lettere già scritte. Magari proprio al destinatario del nostro pacco. Ecco l’idea romanticissima: regalare all’amato o all’amata, dentro un pacco sorpresa di cornetti Algida, un
intero epistolario d’amore. Magari abbinato, se proprio si vuole, ad uno o più cd di canzoni amorose.
Ed ecco l’altra parola magica: dopo le lettere, i cd. Di fatto le scatole di cornetti Algida sono i contenitori perfetti per i cd e per i dvd. Per intere collezioni di cd e dvd, sicché un cartone di quei gelati può sostituire alla grande un cofanetto
musicale o cinematografico/televisivo. A patto, naturalmente, che il cd/dvd sia, di preferenza, registrato in casa, e abbia come custodia o una busta trasparente con patella oppure uno slim case, meglio ingombrante di un jewel case.
Naturalmente, se è questione di spazi, meglio ancora che come contenitori di cd/dvd gli “Algida” si prestano ad essere utilizzati come raccoglitori di chiavette usb (che sempre più spesso, ormai, sono utilizzate proprio in luogo
dei supporti discoidali). O, andando sempre più nel compatto, di schede di memoria. Quando ancora erano in commercio, poi, inutile dire che vi si potevano stoccare almeno due o tre confezioni complete di floppy disk.
Il bello di queste scatole, dunque, è che in pratica possono essere impiegate per raccogliere cose da tenere per sé, ma anche da regalare agli altri. Sono, quindi, tanto archive box quanto mystery o surprise box.

E si tenga conto che parlo soltanto delle scatole Algida classiche, quelle che non offrono nessuno spunto tematico particolare, per così dire, e quindi si prestano ad una raccolta di tipo politematico-generalista-“zibaldonico”. Tuttavia esistono anche alcune varianti speciali dei cornetti Algida, per esempio i cosiddetti “sbagliati” (e la relativa scatola), senza dire che quello stesso cartone vigoroso e
spesso, che caratterizza le confezioni dei nostri cuori di panna, in realtà si ritrova anche in confezioni di gelati di altro tipo e anche di altra marca.
Dunque, anche chi vuole scegliere una scatola di cornetti Algida, o che si ispiri ad essa, e lo faccia in base ad uno spunto tematico preciso, anch’egli è servito a dovere.
Io, per esempio, alcuni anni fa ho messo da parte una scatola di ghiaccioli “Dracula”, una novità della Algida per l’estate 2015. Si trattava di ghiaccioli davvero particolari e gustosi, con una copertura al gusto Cola e un cuore di
fragola. La scatola ha un fondo color zabaione molto invitante. Ed è decorata, inoltre, con un volto vampiresco degno di un’antologia illustrata di piccoli racconti del brivido per le vacanze. Decisi di tenerla, manco a dirlo, per farne un archivio di film dell’orrore in dvd. In realtà non sono un grande appassionato del genere: devo essere sincero, molti dei film che appartengono a questa categoria
intossicano la mia immaginazione, e alla serenità immaginativa ci tengo. Sicché mi sono limitato agli unici due titoli che ritengo interessanti (e vedibili per i miei gusti): e cioè La cosa di John Carpenter e Dr. Jekyll e mr. Hyde di
Victor Fleming (quello con Spencer Tracy come protagonista). A breve spero di aggiungere anche il disco con La mosca di David Cronenberg. Ma, quanto ad horror, mi fermo qua.
Oggettivamente, dentro la scatola ho occupato davvero poco spazio. Pensate a quanto altro potrei recuperarne se decidessi di trasferire i tre film in una pratica chiavetta. Ma anche se li lasciassi in dvd, come si può facilmente capire, lo
spazio vuoto rimarrebbe comunque considerevole. Ecco perciò che mi si pone il problema, a prescindere da quale delle due strade voglia seguire, di integrare il contenuto già presente dentro la scatola, rimanendo, ovviamente, in tema
con quello. Come? Per esempio, una soluzione potrebbe essere quella di mettere delle schede-locandina dei film, più o meno come quelle distribuite da Ciak come inserto dei suoi numeri. Oppure dei libretti illustrativi su imitazione di
quelli forniti con i dvd originali. O, ancora, delle figurine auto-fabbricate che riproducono i fotogrammi principali dei film. Ma vanno benissimo anche degli articoli di giornale o dei trafiletti di rivista che parlano di essi. Queste
indicazioni, ovviamente, valgono per tutte le raccolte di dvd, ospitate in cartoni Algida o di altri gelati, che si vogliano “rinforzare”.
Ma decidere in che modo assortire, come abbiamo già detto, è in realtà un problema secondario rispetto allo scegliere se mantenersi tematici o atematici. Sotto questo profilo, quindi, e la cosa risulta evidente, la determinazione della
scelta è dovuta anche alla particolare conformazione estetica del cartone. Se il tema decorativo è quello giusto per una particolare raccolta, allora la scelta di riempimento non potrà che essere a tema o a programma.
Tuttavia nulla impedisce che, anche per una raccolta tematica, si possa preferire uno stock di scatole di cornetti Algida “generaliste”. In questo caso la nostra intenzione potrebbe essere quella di farne un uso simile a quello dei faldoni d’ufficio. Quindi un archivio seriale, che non abbia altri segnali di riconoscimento esteriore al di fuori di normalissime etichette bianche (magari sul dorso della scatola, che potrebbe corrispondere ad uno dei due lati
lunghi). L’archivio seriale è dunque un’altra forma di archivio tematico, sviluppato in più contenitori, e ha come caratteristica principale quella di non suggerire immediatamente il suo contenuto.

Fonte: Algida

(estratto da Non rompere le scatole… riciclale!)

(estratto da Dal mito alla storia)

https://delos.digital/9788825407556/non-rompere-le-scatole-riciclale

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