Critica e critiche

Un estratto da Vuoi essere leader? Impara a gestire le critiche e sfruttale a tuo vantaggio È necessario innanzitutto distinguere la critica dalle critiche. La prima è un’attività di analisi che consiste nell’applicare i dati dell’ingegno alla comprensione del genio (come nel caso della critica d’arte e di quella letteraria) oppure nell’offrire una lettura problematicaContinua a leggere “Critica e critiche”

Dettato e versione

Teoricamente qualsiasi testo può essere dettato. Ma un dettato propriamente detto è un testo non troppo lungo (siamo nell’ordine di grandezza della mezza pagina di quaderno) che si presta, per il suo placido ritmo descrittivo e la limpidezza lessicale, a essere declamato in modo chiaro e con calma, e con altrettanta calma a essere trascrittoContinua a leggere “Dettato e versione”

Dannato Maradona

Tratto dalla raccolta “Sei storie di quaderni” (https://www.amazon.it/Sei-storie-quaderni-Gianluca-Vivacqua-ebook/dp/B0791N6G52). A lui il calcio, in fondo, non interessava. Ma agli altri sì.  E se portava in classe articoli di cartoleria che avessero qualche riferimento anche solo velato con la serie A, e magari con qualche squadra avversaria, erano guai. Era il 1987. La Juventus era appena passataContinua a leggere “Dannato Maradona”

Dipnologia

La dipnologia è (o potrebbe essere) la scienza dei pasti. Appartiene a quella categoria di scienze che con teminologia mendeleviana potremmo chiamare eca-, quelle, cioè, che non esistono effettivamente ma di cui si può intuire l’esistenza.  I pasti si dividono in principali e aperitivi: – sono pasti principali quelli in cui si preparano cibi inContinua a leggere “Dipnologia”

Edotipo e boscotipo

L’ultima pubblicità del Biochetasi ci offre lo spunto per questa riflessione.Così come in biologia distinguiamo tra fenotipo, cioè l’organismo umano dal punto di vista dell’aspetto esteriore, e il genotipo, lo stesso organismo ma dal punto di vista dei meccanismi biologici interni, così in ambito alimentare possiamo parlare di  edotipo (dal greco edein, mangiare), cioè il ciboContinua a leggere “Edotipo e boscotipo”

Il dingo e la banana

Un giorno un dingo velocissimo in fuga da un gruppo di bracconieri con cui non voleva più cacciare si fermò per un momento davanti a un casco di banane caduto per strada e, come se quei frutti potessero parlargli,  disse così a quello che gli sembrava il più bello e splendente nel suo giallo rivestimento:Continua a leggere “Il dingo e la banana”

I lemmi del cruciverba

In un cruciverba bisogna distinguere i lemmi notevoli o enciclolemmi (in quanto si tratta di conoscenze di cultura generale o enciclopedica)  quelli strutturali o sfingolemmi (lemmi-trabocchetto*). I primi sono quelli che si immagina il creatore di cruciverba voglia proporre al solutore costruendo gli intrecci, i secondi sono quelli che risultano, quasi sempre casualmente o indirettamente,Continua a leggere “I lemmi del cruciverba”

Gli elettori del Sacro Romano Impero

Nel Sacro Romano Impero, dalla morte di Enrico II di Sassonia (1021), la nomina a imperatore era determinata dal voto di quattro principi e tre vescovi (detti, appunto, principi e vescovi elettori). I tre vescovi erano quelli di Treviri, Colonia e Magonza: quest’ultimo nella fase conclusiva dell’impero venne sostituito da quello di Bratislava. I principiContinua a leggere “Gli elettori del Sacro Romano Impero”

Il dilemma amletico

(link originale https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/a/a8/HamletSkullHCSealous.jpg/260px-HamletSkullHCSealous.jpg) Che cosa sarebbe cambiato se, anziché esclamando “Questo è il problema!”, Amleto alla domanda “Essere o non essere?” si fosse risposto con un “Ecco il problema!”? La differenza si pone nel modo con cui la questione è presente nella coscienza del principe di Danimarca. Dicendo “Ecco il problema!” Amleto vorrebbe far intendereContinua a leggere “Il dilemma amletico”

Perché il Mezzogiorno d’Italia è chiamato così?

La denominazione è legata al fatto che nel nostro emisfero (emisfero boreale) il sole a mezzogiorno indica il sud. Inoltre anche il vento tipico del sud, l’ostro o austro, sin dall’antichità è detto mezzogiorno perché spira in modo più intenso proprio in quell’ora. Cfr. il Giornale della letteratura italiana (1795): “Quando l’ orientale spira leggiermente la mattina,Continua a leggere “Perché il Mezzogiorno d’Italia è chiamato così?”