Non posso definirmi un vero e proprio blogger, perché non scrivo con i codici e gli stilemi tipici del “bloggese“. Per marcare questa differenza, ho scelto di qualificarmi come “blogografo“, cioè scrittore tradizionale che riempie uno spazio blog con mezzi e toni tradizionali. Questo lo potete vedere chiaramente dal mio modo di scrivere, più vicino ai ritmi della classica pagina scritta che a quelli della pagina digitale. D’altronde, quando decisi di aprire questo spazio, era proprio per crearmi una vetrina delle mie esercitazioni letterarie.

Cosa leggerete in questo blog? Tutto quello che potreste leggere in uno zibaldone (e quello che avete davanti è un webaldone): brevi aforismi, spunti di riflessione, ouvertures narrative (spesso proposte in concorsi letterari), saggistica, micro-saggistica e quanto una multiforme attività creativa mi spingerebbe a condividere con un pubblico il più ampio possibile. Faccio sperimentazioni, faccio provocazioni, soprattutto faccio errori: a tutti offro una precisa garanzia, l’assoluta tolleranza dei commenti e dei giudizi. Scrivete ciò che volete, pensate ciò che volete, purché passiate a trovarmi qualche volta. O una volta.

E dunque, in quali altri posti dello sterminato pianeta-web potrete imbattervi nei miei testi? Ho iniziato scrivendo alcuni articoli storici su Wikipedia. Portano la mia firma occulta le voci sull’eforo spartano Stenelaida e sulla fine della storia, e quella su uno storico calabrese mio avo, Giuseppe Marchese (è da un pò che richiede manutenzione). Poi tante tante esperienze blogografiche, alcune delle quali sono migrate nel tempo da Blogger a WordPress.

Grazie al biennio di collaborazione continuativa a un giornale online, Notizie Nazionali (www.notizienazionali.net), alla fine di  giugno del 2017 ho ottenuto il tesserino di giornalista pubblicista. Non ho una specializzazione su un determinato argomento, dunque mi occupo di tutto (anche se i miei studi di storico mi farebbero prediligere gli esteri, come scenario della storia mondiale). Dalla primavera del 2017 ho iniziato una collaborazione con un altro quotidiano online, Notizie Geopolitiche (http://www.notiziegeopolitiche.net). Continuo a scrivere per questa testata. Nel giugno del 2020, poi, mi sono messo in proprio fondando un mio periodico, il Cappuccino (www.ilcappuccino-informazione.it), che ha un’estensione in formato rivista digitale sulla piattaforma Madmagz (https://madmagz.com).

E prima del web? Ho iniziato a scrivere abbastanza presto: a scrivere di storia, materia di cui mi occupo da quando avevo il fiocchetto rosso. Un mio vecchio amico delle elementari dovrebbe ancora avere da qualche parte due mie rudimentali monografie – dedicate rispettivamente alla rivoluzione americana e alla rivoluzione francese – fatte con le pagine staccate centralmente dai quadernini a righe, poi separate e infine spillate lungo il bordo sinistro.

Ma la più grande soddisfazione che ho avuto finora grazie alla mia produzione saggistica è legata a un saggio di pegologia (= studio delle fontane, ma… attenzione: sui vocabolari che registrano questo lemma troverete il significato di “studio delle sorgenti naturali”, nell’accezione in cui lo utilizzo io è un neologismo): con le Piccole fontane di Cosenza (Falco Editore) nel 2011 vinsi il Premio Proviero, a Trenta (sopra Cosenza), nella sezione fotografia. So perfettamente quanto sia difficile vincere qualcosa a Cosenza, da cosentino, quindi per me si tratta di un traguardo altamente significativo.

Dal 2016 ho pubblicato con Delos Digital otto saggi in e-book che spaziano  dalla storia alla religione alla formazione personale la letteratura creativa. Tutto il resto che non sia di carattere prettamente giornalistico – e quindi articoli a tesi, micro-saggi, studi monografici – lo trovate o qui o su Academia.edu.

Della mia attività Facebook parlerò più diffusamente in un’altra pagina. Anticipo solo che non aspiro a diventare influencer ma m piacerebbe essere proposer – di contenuti culturali, naturalmente.

Il Vostro

Lascia un commento