Ogni persona conta. Perché chiunque può arrivare dovunque partendo da qualunque punto. Ecco perché, agendo sempre nei margini della compatibilità effettiva, conviene non sottovalutare mai nessuno ma anzi cercare di attrarre più persone possibili nel proprio campo degli amici. Tuttavia, dicevamo, proprio la compatibilità (e la percezione della compatibilità) può essere la maggiore difficoltà in questo senso. Va da sé, però, che “socievole” si definisce proprio la persona che include nella sua area compatibile la più grande varietà di ambienti. Socievoli, comunque (questa è la buona notizia), non si nasce, si diventa. Si può nascere curiosi del contatto con gli altri, ma la socievolezza è un bagaglio di esperienze sociali e di conoscenze di persone e, potremmo dire, la somma delle persone conosciute. Chi ha molto esperito il rapporto con gli altri in contesti differenti avrà certamente imparato che tutte le persone hanno caratteristiche positive basilari e ricorrenti, capaci di bilanciare quelle negative (inevitabili nella natura umana). Il socievole sa scartare le caratteristiche negative – sa non tenerne conto – e comportarsi con gli altri esclusivamente sulla base delle qualità positive. Qualora, invece, la soglia di incompatibilità sia tale da precludere la “conquista” di nuovi ambienti. sarà responsabilità della persona lavorare per migliorare e incrementare al massimo le sue risorse amicali in quell’area di relazioni intorno a cui effettivamente si svolge la sua vita.
Fonte immagine: Bimbi sani e belli








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