Il potere a ogni costo: Nerone-Trump

La prima analogia che si può osservare mettendo a confronto Donald Trump e Lucio Domizio Enobarbo, meglio noto come Nerone, riguarda un tratto somatico, meglio ancora pogono-tricologico: c’è qualcosa di rosso a incorniciare il viso di entrambi, la barbetta nel caso di Nerone (Enobarbo significa proprio “con la barba ramata”), i capelli in quello di Trump (almeno del Trump giovane affarista rampante).

La prima differenza che è possibile invece cogliere riguarda la scalata politica: se Nerone fu aiutato in modo determinante dalla madre Agrippina, Trump ebbe più ostacoli che aiuti (al netto naturalmente delle dietrologie che lo vorrebbero protetto dai russi). Nel 2016, abbandonata la tentazione di presentarsi da indipendente, praticamente Trump si candidò tra i repubblicani per sgominare il suo stesso partito prima ancora che quello democratico. Eppure secondo alcuni era un predestinato al successo finale: qualche mese prima dell’inizio della vittoriosa campagna presidenziale (più precisamente in luglio), cominciò infatti a circolare in rete (e non è escluso che fosse stata fabbricata ad arte) una didascalia di una celebre foto dell’11 marzo 1987 che ritraeva l’allora presidente Reagan mentre stringeva la mano a Trump, in visita alla Casa Bianca con la moglie di allora.

La didascalia era una frase che sarebbe stata pronunciata proprio da Reagan dopo l’incontro con il bilionario: una frase in cui egli sfoderava una virtù profetica degna di padre Pio, capace, com’è noto, di vedere in Karol Wojtyla un futuro papa solo guardandolo in faccia: quasi allo stesso modo a Reagan sarebbe bastata una semplice stretta di mano per capire che chi gli stava davanti un domani avrebbe abitato al n. 1600 di Pennsylvania Avenue. Nerone, invece, era tutt’altro che un predestinato, ma la sua strada fu spianata spietatamente dall’ambizione materna. Predestinata, semmai, era proprio lei, Agrippina, però a morire in modo violento: sapeva, infatti, per aver consultato un’astrologa, che il prezzo da pagare per assicurare il potere assoluto al figlio sarebbe stato la morte per mano sua. 

In fondo, però, Nerone aveva solo un ostacolo tra lui e il potere (al netto della stessa presenza materna): e cioè il fratellastro Britannico, figlio dell’imperatore Claudio, secondo marito della madre. Molti di più, al contrario, erano gli impedimenti sulla strada di Trump: gli altri 16 candidati delle primarie repubblicane.

(Estratto dal saggio Il potere a ogni costo, Delos Digital, 2022, https://delos.digital/9788825420067/il-potere-a-ogni-costo )

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