Memorialistica

Il memorialista non è colui che scrive un’unica grande autobiografia: quello piuttosto potrebbe chiamarsi, più correttamente, autobiografo o idiostorico. Il memorialista è chi scrive  più libri di memorie dedicati a momenti o situazioni diversi della propria vita. Sono libri di memorie i racconti di viaggio (comprensivi dell’anabasi, cioè del percorso di arrivo, e della palinbasi, il percorso di ritorno) e i ritratti dei propri amici, familiari, amati e amanti o dei personaggi illustri conosciuti nel corso della vita. Secondo il modello della memoria di viaggio, in quanto narrazione di un itinerario (di vita), si costruiscono anche le memorie di guerra, quelle scolastiche o professionali, i racconti di esperienze di malattie etc. In una parola si può dire che la memorialistica è o itinerario o ritratto.
NON sono memorie invece i diari confessionali, perché la narrazione memorialistica dev’essere, sì, introspettiva, ma non intimistica al punto tale da raccontare eventi di interesse non così oggettivo.

Giulio Andreotti è stato un apprezzato
memorialista.

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