Modello anti-crisi

Non chiamatela “rinascita occhiutiana”: parliamo piuttosto, e con più esattezza,  di un restyling concretizzato dall’intelligenza urbanistica del sindaco. La verità però è che la vita a Cosenza langue; langue l’entusiasmo, languono gli orizzonti, e la voglia di averne; soprattutto quasi ogni giorno manca all’appello  un esercizio commerciale, che per una città che vive di terziarioContinua a leggere “Modello anti-crisi”

Fine di una grande libreria

Mi immalinconisce non poco la notizia della chiusura della Domus NDL, dagli anni ’70 il salotto (librario) buono di corso d’Italia (attualmente corso Fera). Certo, era da tempo ormai che il baricentro del mercato libresco a Cosenza si era spostato su corso Mazzini,  con la Ubik, la Mondadori e la nuova Feltrinelli: ma la DomusContinua a leggere “Fine di una grande libreria”

Il dopo-Mancini

Le elezioni successive alla morte di Mancini videro in realtà in contrapposizione due candidati che, sulla scena cosentina, potevano ben rappresentare l’equivalente di ciò che furono Marco Antonio e Ottaviano dopo l’uccisione di Cesare: da un lato Catizone, l’erede designata, e, per così dire, l’Ottaviano della situazione, dall’altro Salvatore Perugini, il nostro Marco Antonio, presidenteContinua a leggere “Il dopo-Mancini”

I funerali di Mancini

La notizia della morte di Mancini era corsa per la città già alle prime ore del pomeriggio di quell’8 aprile 2002; in realtà era noto da tempo ai cittadini che stesse male, costretto com’era sin dalla seconda metà del suo mandato di sindaco su una sedia a rotelle, sicché l’impressione ormai diffusa era che dominasseContinua a leggere “I funerali di Mancini”