Fonte: El Itagnol

Le forme della letteratura sono un altro nome dei generi letterari che siamo abituati a conoscere. A loro volta i generi che conosciamo derivano da una serie di proto-generi il cui novero è più limitato. Questi proto-generi sono

 l’epistola

 la preghiera

il catalogo o elencazione

il ritratto epigrafico.

Dall’epistola derivano tutta la memorialistica e la diaristica. Non è un caso che, spesso, anche nel mondo moderno, molti diari vengano scritti in forma di lettere a un amico immaginario o al diario stesso, considerato come un ideale amico. L’epistola è la forma più primitiva di confessione interiore messa per iscritto: una confessione privata ma non rinchiusa nel proprio sé, bensì condivisa con un interlocutore lontano, ma sentito spiritualmente come molto vicino. Sarà poi l’evoluzione naturale della consuetudine letteraria a far sì che non ci sia più nessuna differenza tra interlocutore interiore e interlocutore esterno.

Dalla preghiera, recitata coralmente come rito di gruppo e poi anche individualmente, come esercizio spirituale, nascono la poesia e il sentimento stesso della poesia. A monte della preghiera bisogna infatti porre un’ispirazione mistica originata da una fascinazione sublime e tumultuosa da parte della natura: non sappiamo dove si nasconda il Creatore in mezzo a essa, ma intuirne o indovinarne in mezzo a essa i segni anche più piccoli è sempre un’entusiastica, folgorante rivelazione del mondo. Dal mondo, quello esterno naturalmente, si passa gradatamente al mondo interno, esistenziale, e ci si focalizza su aspetti particolari della riflessione sull’esistenza: è questo passaggio che dà vita alla poesia. Nella discesa dall’esterno all’interno non cambia com’è ovvio la scintilla iniziale, che è sempre quella della rivelazione o della volontà di rivelazione.  

Il catalogo o elencazione è la forma più rudimentale di racconto. All’inizio dei tempi, infatti, è naturale che gli uomini, provvisti di modelli di resoconto molto grezzi, per riferire un accaduto scegliessero di procedere per sovrapposizione: una cosa accaduta che si concatena a un’altra successiva secondo uno schema che si può chiamare paratattico. Con l’evolversi della letteratura a quello schema si affiancò, finendo poi per sopravanzarlo, quello sintattico: oltre ad andare incessantemente avanti, nel racconto si poteva tornare anche indietro.

Dal ritratto epigrafico, cioè il breve profilo di un defunto che veniva inciso sulla pietra per ricordare sommariamente quello che aveva fatto in vita, viene fuori la biografia. Anche in questo caso si tratta in fondo di un’elencazione, ma non ha che fare con fatti che perlopiù coinvolgono più persone; si tratta piuttosto del percorso di una singola vita.

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